venerdì 22 luglio 2011

Scioperiamo il 22/7

SCIOPERO VENERDI 22/07  PER TUTTA LA GIORNATA     (DALLE ORE 6,00 DEL 22/7 ALLE
ORE 6,00 DE 23/07)

                  Con la lettera  mandata a tutti i lavoratori e le lavoratrici
della Fiat, datata 9 luglio 2010, il multimilionario metalmeccanico chiedeva di
avere fiducia nel suo piano industriale (ad oggi non è dato conoscerlo),
promettendo aumenti salariali tali da equiparare i salari Fiat a quelli europei,
oltre a un progetto di rilancio occupazionale e produttivo, a patto che, il
nuovo modello contrattuale definito dall'accordo di Pomigliano ( nuova Fabbrica
Italia) diventasse il nuovo Corano per tutti i lavoratori.
A distanza di un anno dobbiamo costatare che Fabbrica Italia è stata una grande
operazione finanziaria e non una lungimirante operazione industriale come
vorrebbero farci credere i sindacati aziendali firmatari di quell'accordo.
La mancanza di nuovi modelli e tecnologie e la mancata erogazione del P.d.R per
il secondo anno consecutivo (forse anche questi soldi serviranno per pagare i
debiti contratti con il tesoro americano per la Chrysler), rivelano l'ambiguità
e l'inconsistenza del piano di rilancio della  Fiat Auto.
I lavoratori e le lavoratrici della  Sata,  unici  attori  dei profitti
conseguiti in questi 18 anni  per il raggiungimento dei traguardi produttivi,
per il vertice della Fiat  non sono ancora meritevoli di riconoscimenti 
normativi e benefici economici, mentre vengono elargiti utili per gli azionisti
e regalie e buste nere per capi e capette.
Invece di dare riconoscimenti a chi veramente lavora, la nuova organizzazione
del lavoro che si sta sperimentando anche in Sata prevede carichi di lavoro
sempre più pesanti ai limiti della sopportazione umana, spostamenti selvaggi per
chi si lamenta, mancanza di rispetto  della dignità per chi lavora.
Come Failms nell'ultimo anno abbiamo lottato contro il modello Fabbrica Italia
(non con scioperi farsa) per sostenere le rivendicazioni di tutti i lavoratori a
cui si vogliono fare pagare i costi di questa crisi. Non possiamo permettere di
cancellare con un accordo sottoscritto da una casta sindacale   le conquiste
degli ultimi 50 anni. Ribelliamoci a questi abusi, iniziando a pretendere il
premio di risultato, scioperando venerdì 22 luglio.
 
 luglio 2011                                  
 
la FAILMS