Fiat-Sata di Melfi: Un' assemblea senza contraddittorio !!!!!!!!
Alla faccia della democrazia tanto decantata da questi signorotti del sindacato.
L’assemblea chiesta dalle OO.SS Fim-Uilm-Fismic e Ugl non prevede nessun confronto nè contraddittorio con le altre sigle sindacali o RSU che non sono d’accordo sull’intesa firmata il 31 marzo 2011 ( metodo Ergo-Uas e riduzione delle pause).
L’intesa (qualcuno tenta di farla passare come ipotesi) attraverso l’introduzione dell’Ergo-Uas aumenterà i ritmi di lavoro e taglierà le pause e i lavoratori o le RSU che vorranno rappresentare le loro istanze non potranno fare niente;
-infatti nella parte dell’accordo sui “reclami” è previsto che le controversie riguardanti le applicazioni dei tempi base della postazione, potranno essere esercitate dai lavoratori stessi, nelle forme stabilite dall’accordo:
a) il lavoratore potrà presentare reclamo al proprio responsabile, il quale lo esaminerà e richiederà al competente Ente che controllerà il tempo, di norma entro sette giorni lavorativi;
b) il lavoratore, qualora non ritenga la risposta soddisfacente, potrà avanzare motivato reclamo per il tramite di un componente della Rappresentanza Sindacale (vedi accordo di Pomigliano e Mirafiori) , che lo rappresenterà ed assisterà nella controversia, il cui esame dovrà essere esaurito normalmente entro sette giorni lavorativi;
c) in ogni caso qualora la controversia non trovi soluzioni tra le Parti, la questione potrà essere sottoposta alla Commissione Fabbrica Integrata che la esaminerà entro i cinque giorni successivi.
Durante tale periodo le Parti si asterranno da intraprendere iniziative unilaterali e comunque, sino alla definizione della controversia, il reclamo di cui sopra non sospenderà l'esecutività dei tempi assegnati !!!!!!!!!!!!!!!!!!
Cosa succede se non esce la produzione per tutto il periodo previsto per i reclami?
- Nella parte che riguarda “le pause”, dopo la concessione fatta passare per sperimentazione dei 40 minuti di pause ( 15-15-10), dal 11 aprile al 31 dicembre 2011, l’accordo prevede che a partire dal 1° gennaio 2012, con l'avvio del nuovo regime di pause, i 10 minuti di incremento della prestazione lavorativa nell'arco del turno, saranno monetizzati in una voce retributiva collegata alla presenza". (circa 30 euro lordi al mese)
Quindi le pause saranno comunque tagliate di 10 minuti a prescindere ……..
- Nella fase di sperimentazione sarà costituito un apposito tavolo tecnico, che avrà cadenza quindicinale, parteciperanno per parte aziendale, oltre ai rappresentanti della Direzione, anche gli ergo-analisti aziendali e, per parte sindacale, oltre agli RLS, due componenti della RSU, di cui un titolare ed un supplente, appositamente designati dalle rispettive Segreterie territoriali delle Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente accordo.
Le uniche RSU ammesse alla verifica sono quelle che hanno firmato l’intesa del 31 marzo 2011 !!!!!!!!! come potrebbero smentire quello che hanno sottoscritto ?
Il comportamento dei sindacati firmatari al tavolo della trattativa è stato di una arrendevolezza straordinaria!
Ci sarà sicuramente una ragione o degli interessi che non riusciamo a comprendere per cui questi sindacati firmano di tutto pur di non dispiacere la Fiat contro la volontà dei loro stessi iscritti.
Dai loro comunicati emerge allegria e soddisfazione per l’accordo sull’Ergo-Uas. C’è poco da stare allegri, quando peggiorano le condizioni di lavoro e si tolgono diritti, a meno che non ci si accontenti di monetizzare tutto questo con 30 euro lordi di aumento mensile.
Tutto questo a sentire la Fiat e i sindacati firmatari per essere più competitivi, più produttivi; questi signori sanno benissimo che il problema della produttività/competitività non si risolve così, senza una strategia sull’innovazione del prodotto.
In questi anni le lavoratrici ed i lavoratori della Sata e dell’indotto hanno visto peggiorare i loro redditi, i loro diritti e la loro condizione di vita, quindi, pensiamo che non riuscirebbero a superare e sopportare altri obblighi autoritari che peggiorerebbe la loro esistenza, facendo diventare la precarietà come la loro condizione generale.
Contrari ad accordi che penalizzano le lavoratrici e lavoratori di Sata ed indotto
Melfi, 8 aprile 2011
la FAILMS